LA RESPIRAZIONE YOGICA


PRANAYAMA

La parola Pranayama significa; controllo dell’energia vitale, attraverso il controllo del respiro, deriva da PRANA = respiro e ayama = pausa, controllo ritenzione, i testi antichi descrivono la respirazione in tre atti.

TECNICHE DI RESPIRO INDIANE

 INSPIRO    (  PURAKA )

 Inspiro durante il quale si assorbe l’energia universale. E’ associato alla felicita’, alla luce, alla vita, alla pienezza. Letteralmente significa “ l’atto del riempire “. Va eseguito lentamente, senza sforzi, profondo e completo, uniforme.


 PAUSA – RITENZIONE  (  KUMBHAKA )

 Significa vaso e puo’ essere pieno o vuoto, ossia una ritenzione a polmoni pieni( Antara Kumbhaka) o polmoni vuoti ( Bahya Kumbhaka ). Il primo sta a significare l’espansione della vita nell’organismo, il secondo rappresenta la morte simbolica dell’organismo, il vuoto, il nulla, il Kumbhaka, viene considerato la parte piu’ importante del Pranayama. Prima di iniziare a praticare questa fase, e’ necessaria un’adeguata esercitazione pratica su respiri senza ritenzioni.


 ESPIRO (  RECHAKA )

E’ l’espulsione dell’aria impura mediante la quale si ha la possibilita’ di liberarsi dalle negativita’. Associato alla tristezza, all’abbandono, al buio, al vuoto, alla morte simbolica. Letteralmente e’ l’atto del vuotare; deve essere controllato, lento e dolce.


 PRANAYAMA e’ controllare, trattenere, contenere, sviluppare e riequilibrare le energie, attraverso la respirazione, RESPIRO significa VITA.

 Gli stimoli esercitati sui centri energetici ( Chakra) aiuteranno a sviluppare i poteri naturali dell’uomo e a renderlo capace di conquiste superiori, anche in campo spirituale. Per questo consigliamo di praticare con la massima concetrazione.

 Un veggente Rishi disse : DIO insuffio’ nell’uomo il respiro della vita e questi divenne un’anima.

La respirazione e gli stati mentali, sono intimamente collegati. Il respiro non e’ ritmico, ma e’ influenzato sia dalle circostanze, sia dalla tensione mentale. Tutti noi, ci saremo resi conto di come il respiro diventi piu’ superficiale, quando siamo agitati e nervosi, mentre quando siamo rilassati( o anche durante il sonno) o in concentrazione, il respiro si fa piu’ profondo, lento e lungo.

Tramite il Pranayama, si ottiene il controllo del respiro e quindi si puo’ agire di riflesso sui processi mentali, si puo’quindi dire che l’obiettivo principale sia ottenere il controllo della mente, e di conseguenza degli stati emozionali, delle emozioni, dei desideri. Questo permette di far fronte alla gioia e al dolore della vita.


I BENEFICI DELLA RESPIRAZIONE YOGICA ( PRANAYAMA)

Migliore assorbimento dell’ energia vitale, migliore ossigenazione e disintossicazione del sangue e dell’organismo. Benefico effetto sedativo sul sistema nervoso, miglioramento delle capacita’ di concentrazione, i respiri ritmici e alternati, mantengono in equilibrio le correnti positive e negative dell’organismo, dalle quali dipende la salute.

 IN SINTESI : Si purificano i polmoni; Si tonificano stomaco, intestini, fegato, reni e la pelle. L’appetito si restringe, e il grasso in eccesso viene bruciato, il fuoco gastrico viene aumentato. Si purificano le nadi e la voce diventa piu’ melodiosa. L’acido lattico viene neutralizzato; Aiuta a rilassare la muscolatura; Diminuisce il dolore;Acutizza i riflessi e i 5 sensi; Si allentano le angosce, la paura. Conferisce equilibrio e prepara alla concentrazione e alla meditazione; si possono anche ottenere poteri psichici; Apporta luce spirituale.