IL GASSHO E L’INCHINO


Queste due gestualità risalgono agli inizi del buddismo, o addirittura precedentemente, e si sono diffuse dall’india in tutto l’oriente.

GASSHO  :

La parola “ Ghasso “ vuol dire mettere i due palmi insieme. Di tutti i Mudra ( gesti o posizioni simboliche delle mani ) che usiamo, E’ forse importante, poiche’ sorge direttamente dalle profondita’ dell’illuminazione. I suoi usi sono molti, ma e’comunemente usato per esprimere rispetto, per prevenire la dispersione mentale, per unificare tutte le polarita’, ( quali sinistra e destra, passivo e dominante, ecc. ) e per esprimere l’Unica Mente, l’Unita’ Totale dell’Essere.


L’INCHINO IN PIEDI

Questo inchino e’ usato per entrare nello Zendo, salutandoci l’un l’altro e salutando il nostro maestro. Il corpo eretto con il peso distribuito uniformemente e i piedi paralleli. Si pratica il Gassho adeguato.Per compiere l’inchino, il corpo si piega alla vita, in modo che il torso formi con le gambe un angolo approssimativamente di 45°. Le mani nel Gassho non si muovono in relazione al viso, ma rimangono in posizione e si muovono con l’intero corpo.