Che cos'è ?


Ayurveda = letteralmente significa il sapere, la scienza ( veda),che conosce la vita( ayus),in sanscrito il termine che traduce la nostra parola vita è Evana, significa più profondamente durata di vita, longevità, una vita piena e felice che giunge al suo termine in modo naturale.

E’compito del medico far vivere i suoi pazienti il più possibile, oltre a permettere loro di godere pienamente di ciò che l’esistenza offre.La vita non ha una durata illimitata, ma è determinata da fattori generali e individuali: fra i generali, il più importante è l’era cosmica ( YUGA ) nella quale ci troviamo; fra gli individuali, la costituzione fisica e psichica del paziente. Delle quattro ere cosmiche che si susseguono ciclicamente, la nostra, il Ka / liyuga,è il peggiore; la vita umana può durare circa cent’anni.

L’Ayurveda deve fondarsi sulla consapevolezza della reale natura della vita; essa è una congiunzione temporanea ( samyoga ) fra un corpo, degli organi di senso e di azione, una mente e un principio,cosciente chiamato Atman.

Questa congiunzione impedisce al corpo di andare in putrefazione e finchè perdura, nel corpo, circolano i soffi ( prana ) : la scomparsa del respiro è infatti un segno dell’avvenuta disgiunzione fra gli elementi che causano la vita.

Il medico AYURVEDICO tenta di allungare la durata della congiunzione; un insegnamento è degno di fede, se viene impartito da un Maestro di cui si riconoscono la competenza,conoscenza e virtù.

Questa antica scienza nacque 3.500 anni fa, è la più antica del mondo, si è continuamente evoluta arrivando fino ad oggi. Praticata in 1.700 ospedali indiani, da300 mila Medici, insegnata in 116 università con la durata di 6 anni, vanta ben 20 mila prodotti e preparati.

La leggenda narra che il dio BRAHMA, si stancò di vivere solo sul pianeta terra e così creò 4 uomini, ad ognuno di questi 4 saggi, svelò il segreto della salute e della longevità insegnandogli L’Ayurveda.

DHANVANTARI ( divinità della guarigione ), vedendo che la breve vita umana non sarebbe stata sufficiente ad apprendere le centomila strofe in cui l’Ayurveda era stato concepito, suddivise la materia in otto parti:


La Chirurgia

Oftalmologia – otorinolaringoiatria ( salakya )

La medicina generale ( kayacikitsa )

La demonologia o psichiatria ( bhutavidya )

La pediatria ( kaumarabhrtya )

La tossicologia ( agadatantra )

La sezione degli elisir e dei ricostituenti ( rasayana )

La sezione degli afrodisiaci e dei trattamenti contro la sterilità ( vajikarana )

L’Ayurveda non si limita ad essere un modo diverso di curare, che può riuscire là dove altre medicine falliscono : esso insegna una particolare concezione dell’uomo e dell’universo, quindi occupa un posto importante nella storia del pensiero dell’india e dell’umanità.